Giovanni Pesce due pistole e una bicicletta

«Sì, è vero, ho sparato io a un colonnello fascista che mandava in Germania gli operai della Caproni. Negli attacchi usavo sempre due pistole. Arrivavo e ripartivo con la bicicletta. L'ho fatto per più di cento azioni. Avevo una paura terribile. La cosa che mi spingeva all'azione, era la certezza e la sicurezza della causa per la quale mi battevo. Dico oggi: una specie di “alta e giusta moralità della guerra di Resistenza”. Ero anche un grande ottimista e lo sono anche oggi che Berlusconi imbarca i fascisti nel governo». Giovanni Pesce, medaglia d'oro ed eroe della Resistenza, aal congresso de l'Anpi di Chianciano, con Maria Cervi e la partigiana Walkiria.

http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=67790 

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milano piano antismog

basterebbe poco
forse
visioni singolari
e serali
per pensarsi un piano antismog
ma forse tutto questo e' per altri posti
altre citta'/civilta'
intanto alcuni anni fa, non tanto lontani
ridendo e scherzando qualcuno si penso' un piano antismog
 
 
forse non c'era l'attenzione giusta,
forse mancavano interlocutori istituzionali
forse era l'unico piano antismog razionale
forse
dovremmo ancora aspettare settimane ecologiche
promozionate dal comune e dalla provincia
per risolvere un problema
quando la soluzione e' gia' data.
 

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le biciclette bianche di parigi

quarant'anni dopo la visionaria proposte cittadina dei provos ad amsterdam, vi ricordate il piano delle 20mila biciclette bianche che avrebbero dovuto invadere amsterdam e permettere una gratuita gioiosa e benefica circolazione, parigi ci ri-prova.

 


 

Certo queste biciclette non sono bianche e neppure completamente gratuite, sono utilizzabili per tutto il giorno alla ragionevole cifra di un euro (abbonamento annuale 29euro). Sono il frutto di una pianificazione intelligente di stampo istituzionale, ma certo sono a quanto ne possiamo sapere il tentativo piu' alto per incrementare il traffico a' velo.

Entro luglio 10.600 bici, entro fine anno 1.451 stazioni disseminate in tutta la città. Delanoe punta a ridurre il 40% del traffico ad idrocarburi

questa la galleria di immagini http://www.repubblica.it/2006/12/gallerie/ambiente/parigi-bici/1.html 

 

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ciclonudismo

 
Giornata di Azione
Globale Ciclonudisti:
Giugno 2007

La Coordinatrice del Collettivo Ciclonudista (CCC) di Aragon (stato Spagnolo), invita a realizzare manifestazioni Ciclonudista nelle città di tutto il mondo, Giugno 2007, come le precedenti realizzate negli ultime 6 anni nella città di Zaragoza.

Giustizia nelle strade, è questo quello che seriamente chiediamo, con ferma convinzione, però anche con allegria, "spassandocela un po' ". Le machine ci impongono la loro legge: velocità, prepotenza, "cattivi fumi", e violenzia. Per questo spostarsi tutti i giorni in bicicletta per la città, converte il nostro movimento in un atto di disobbedienza quotidiano. Se inoltre manifestiamo in bicicletta e nudi convertiamo la disobbedienza in una protesta esemplare.
Denunciamo che le nostre strade sono state sequestrate dalle automobili che collassano le città degenerandole in luoghi ostili e pericolosi. L'automobile uccide e la sua impunità ci scandalizza. Troppi interessi delle multinazionali del petrolio e dell' automobile si mettono in discussione se solamente si parla di questo. Proponiamo un modello di città dove le persone possano recuperare il loro spazio, dove si riducano gli spostamenti e si faccia attenzione al pedone (che siamo tutti) e per i mezzi di trasporto meno inquinanti e più efficaci.
Perché in bicicletta?

La bicicletta è un mezzo di trasporto economico, salutare, ecologico e divertente. E' un simbolo di libertà, è uno strumento pratico di trasformazione sociale. Non paga tasse, non consuma carburante e non incentiva lo sviluppo distruttivo ne la guerra globale.
Perché nude/i?

Perché ci sentiamo nude/i di fronte al traffico per la mancanza di rispetto degli autisti e la negligenza dei governanti. Nude/i rendiamo visibile la fragilità della nostra "carrozzeria" . Inoltre scopriamo il nostro corpo con naturalezza rompendo il pudore, smontando i tabù, rispetto al nostro corpo, imposti dalla moda e l'avarizia dell'industria tssile internazionale. In definitiva confrontiamo il traffico con il nostro corpo nudo e con la bicicletta come migliore forma di difsa della nostra dignità e del nostro modo di vivere la lotta sociale.

Coordinadora de Colectivo Ciclonudistas de Aragon (CCC)
http://www.ciclonudista.net 

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piazza graziano predielis in piazza della scala

e vabeh, ieri ero/eravamo davanti a palazzo marino per protestare contro l'ennessima misura vessatoria anti ciclisti
ho sembre rifuggito come la peste tali assembramenti.
un po' perche' solitamente organizzato da associazioni probici che non prendono le mie simpatie
un po' perche' spesso si riducono a un manifestarsi stanco e poco passionale.
Ieri? beh alla fine piu' o meno la solita solfa, se non che c'erano un po' di massari allo sbando ma molto colorati.
In pochi e senza una particolare spesa energetica siamo riusciti comunque a bucare l'immaginario, anzi piu' che bucarlo lo abbiamo rigonfiato a modo nostro. In effetti proprio di gonfiar si tratta visto che gli splendidi salvagenti gialli hanno colorato la piazza. Il messaggio chiaro diceva...difendiamoci dallo smog e dalla moratti, un salvagente per tutti i giorni, per difendersi nel mare caotico delle strade urbane.

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milano chiama rostock

da milano una missiva alle autorita' tedesche...tenete d'occhio i ciclisti
sono pericolosissimi...
la polizia tedesca risponde con scientifica prontezza
http://de.indymedia.org/2007/05/179446.shtml

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taxi neri e biciclette bianche

ogni governo ha l'obbligo di governare, se no che governo e'??? :)
ogni governo ha bisogno di crearsi una base di consenso, per governare
questo governo ha scelto i taxi neri, a cui non possiamo che lanciare in faccia le nostre splendide e libere biciclette bianche

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L'ARTE DELLA SOPRAVVIVENZA NEL TRAFFICO DI CITTA' - dal nostro inviato icx (via Emilio de Marchi)

La via Emilio de Marchi a Milano collega il vecchio quartiere di Greco con la Bicocca dove è stato realizzato il più grande intervento di trasformazione urbanistica in Italia e secondo in Europa solo dopo a quello di Berlino
...sticazzi!!! [n.d.r].
Venendo dal centro di Milano in direzione periferia la pista ciclabile termina inesorabilmete
contro il muretto che delimita il ponte sulla ferrovia...
che fare ? proseguire per un breve tratto di marciapiede,
evitando con astuto tempismo i passaggeri che scendono alla fermata dell'autobus,
col rischio di incorrere nei trentaseineuri di multa delle Galline Bianche?
e perchè allora non gettarsi direttamente con un doppio carpiato sulle rotaie sottostanti?
Contro la tecnica di mirabolanti progettisti e di amministratori cagati d'ingegno, libera la tua fantasia, usa i tuoi superpoteri!Da oggi con l'apposita ciambella di salvataggio a disposizione potrai salvarti dalle Galline Bianche in agguato
tuffandoti direttamente nel traffico, percorrendo in tutta sicurezza il tratto contromano sulla carreggiata,
superando l'autobus alla fermata , saltando con un doppio carpiato le auto che ti vengono incontro!

In bici siamo tutti supereroi, non dimenticarlo!
In bici, nonostantetutto, sfrontatamente felici

mmmh...ma se ci si schiantasse contro il muretto?? una strada interrotta non andrebbe segnalata??
potremmo fare una massa dove ci si spiaccica in un centianaio contro il muretto, poi chiediamo i danni al comune
[ipotesi della redazione]

[servizio fotografico] 

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piano delle galline bianche x contrastare il braccio armato dell'auto_rita' cittadina

(ANSA) MILANO, 21 MAG - Multe da 36 euro per i ciclisti che circolano sui marciapiedi di Milano. I vigili sono stati invitati a non tollerare piu' questa infrazione. La circolare fa riferimento ad 'un fenomeno in costante aumento che ha provocato numerose segnalazioni ed esposti da parte della cittadinanza. ''Fino ad ora - spiega Roberto Miglio, delegato Rsu della Polizia locale - l'indicazione era sostanzialmente quella di chiudere un occhio. Ora, il cambio di marcia'.

Chiamiamo oggi Galline Bianche, le donne e gli uomini con l'uniforme della polizia municipale

Piano delle Galline Bianche

- DISARMO: chiediamo che la polizia venga disarmata
- LAVORO SOCIALE: Le galline bianche saranno incaricate di distribuire cerotti, bende e medicinali nelle situazioni di emergenza.  Preservativi,  e  siringhe  pulite.  Test  per  verificare i  principi attivi  delle sostanze stupefacenti.
- RIORGANIZZAZIONE: Le forze di polizia della citta' di Milano dovranno essere riorganizzate, in modo tale da essere sotto la giurisdizione del Consiglio municale e non del sindaco. Per quanto riguarda il suo corportamento, ogni gallina bianca dovra' giustificare il suo operato davanti a speciali commissioni.
- DOTAZIONE: la gallina bianca sara' dotata di bicicletta e uniforme bianca e sara' incaricata di portare le bici rotte dal ciclista per farle riparare; qui trovera' dei meccanici amatoriali e fai da te in grado di dipingere e aggiustare le biciclette come parte del loro programma di creazione e ricreazione.
- UNIFORME:  la gallina bianca e' vestita con un'uniforme bianca, simbolo della sua funzione sociale. la gallina bianca simboleggia la dolce (r)evoluzione delle relazioni sociali

 

 

 

 

 

 

 

 

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Piano delle Biciclette Bianche (Provokatie, n.5)

Basta con il terrore d'asfalto della classe media motorizzata!
Ogni giorno le masse offrono nuove vittime sacrificali all'ultimo padrone al quale si sono piegate: l'auto-rita'.
Il soffocante monossido di carbonio e' il loro incenso; la vista di migliaia di automobili infetta strade e canali.
Il Piano Provo delle biciclette ci liberera' da questo mostro. Provo lancia la bicicletta bianca di proprieta' comune.

La prima bicicletta bianca sara' presentata al pubblico mercoledi' 28 luglio alle tre del pomeriggio al Lieverdje, il monumento al consumismo che rende schiavi.

La bicicletta bianca e' sempre aperta.
La bicicletta bianca e' il primo mezzo di trasporto collettivo gratuito.
La bicicletta bianca e' una provocazione contro la proprieta' privata capitalista,
perche' la bicicletta bianca e' anarchica!

La bicicletta bianca e' a disposizione di chiunque ne abbia bisogno. Quando non si usa piu', la si lascia all'utente successivo.
Le biciclette bianche aumenteranno di numero finche' ce ne saranno per tutti e il trasporto bianco  fara' scomparire la minaccia automobilistica.

La bicicletta bianca simboleggia semplicita' e igiene di fronte alla cafonaggine e alla zozzeria dell'automobile.

Una bicicletta non e' nulla, ma e' gia' qualcosa 

 

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3 April 1978 pm in Chuang Tzu Auditorium

[A woman, with a six-year-old child, takes sannyas. She says she is worried about her child who is very closed.]

 


 

She is a born meditator! Don’t make a problem out of it. Allow her her own space.
Let it be so: if she enjoys being inside herself, allow it. Don’t force and drag her out, that will be destructive.
We never accept children as they are. We always find something or other which has to be fixed, changed.
We don’t have respect for them as they are. Who are we to decide what will be right for her?
We can only help her to be herself. If she is happy, just allow it; don’t try to drag her in some other direction.

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assi_cura la tua biga

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massa critica floreale

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massa champagne

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concediti un attimo di flexicurity

flexicurity

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