io correvo a cento all'ora...

in realta' pare che la velocita' raggiungesse i 130 (in pieno centro cittadino)
ma si sa, il problema non e' la velocita', perche' continuano a vessare rispettabili cittadini che velocemente devo raggiungere le proprie mete quotidiane??? mentre in giro si sa e' pieno di rincoglioniti che non sanno guidare...cosa vogliono da me???
io questa solfa l'ho sentita parecchie volte...sicuramente l'avra' cantata lo 'sfortunato' driver, che ha centrato ben 2 birilli...

(dal corsera on-line)
 
Auto a 130 all'ora travolge due ciclisti L'incidente alle 17.30 in via Francesco Sforza. La macchina si è schiantata contro un portone. I testimoni: un pazzo al volante
   
L'incrocio attraversato a gran velocità. La sbandata sotto gli occhi atterriti dei tanti passanti. L'auto che si ribalta dopo essere saltata sul cordolo della corsia preferenziale. E l'impatto contro due ciclisti, finiti poi sotto le ruote della macchina e trascinati per una decina di metri. Fino a quando la vettura si è schiantata contro il muro, dopo aver abbattuto quattro archetti di ferro sul marciapiedi e una Vespa parcheggiata. L'investitore ha rischiato di essere picchiato da alcuni cittadini. Un passante gli ha messo persino le mani attorno al collo: «Sei un pazzo, dovrebbero toglierti la patente a vita».
I vigili del fuoco hanno dovuto utilizzare la fiamma ossidrica per estrarre dalle lamiere i corpi dei due ciclisti, ricoverarti in condizioni molto gravi. Per circa tre ore il traffico e i mezzi pubblici (94 e 77) sono stati deviati. L'incidente ha avuto il suo epilogo verso le 17.30 in via Francesco Sforza, subito dopo l'incrocio con corso di Porta Romana, in pieno centro, e avrebbe potuto avere conseguenze più gravi: a quell'ora nella zona c'erano diverse persone. M.B., 33 anni, di Milano, è alla guida della sua Ford Fiesta scura. Percorre via Santa Sofia in direzione largo Augusto. Secondo i vigili urbani e due ragazze che lo hanno visto sfrecciare proprio davanti agli occhi, M.B. attraversa l'incrocio con corso di Porta Romana ad oltre 100 chilometri all'ora, forse di più.
Il semaforo è verde e lui non rallenta. L'auto sbanda sul dosso e sui binari del tram. M.B. perde il controllo della vettura. Sale sul cordolo della corsia preferenziale per i mezzi che percorrono via Francesco Sforza in senso contrario. Carambola, si mette su un fianco, travolge due ciclisti in sella a mountain-bike, un uomo di 69 anni e una donna di 53. Li arrota e finisce sul marciapiede, abbattendo tre archetti di ferro e uno scooter. La folla corsa si conclude con uno schianto pauroso contro il muro di un edificio, davanti all'ingresso del civico 43. Poi, i momenti di tensione, la corsa contro il tempo per estrarre i ciclisti dalle lamiere contorte e trasportarli in ospedale: l'uomo al Policlinico e la donna al Fatebenefratelli. L'investitore, in lacrime, viene accompagnato al pronto soccorso del Policlinico: le sue condizioni non sono gravi.
Michele Focarete
03 settembre 2007

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Turchia, incidenti e centinaia di arresti durante il corteo del 1 Maggio.

La polizia turca ha usato cariche e lacrimogeni per disperdere una delle manifestazioni organizzate in occasione del 1 Maggio a Istanbul, arrestando quasi settecento persone inclusi una mezza dozzina di leader sindacali. Disk, la principale confederazione sindacale turca, ha comunicato che almeno una persona e' rimasta seriamente ferita quando la poliza ha caricato usando anche gli idranti un gruppo di manifestanti armato di bottiglie molotov. La manifestazione era stata indetta per commemorare il 30ennale degli incidenti di Taksim Square, quando un gruppo di provocatori vicini alla polizia apri' il fuoco contro una manifestazione pacifica, uccidendo trentaquattro persone.

I trasporti nella citta' sono rimasti paralizzati dopo che la polizia ha isolato alcune vie del centro citta'. I traghetti e la circolazione delle linee metropolitane sono stati sospesi per evitare che i manifestanti in arrivo dal resto del paese e concentrati sulla riva opposta dello stretto del Bosforo potessero unirsi al corteo della parte europea. Il governatore di Istanbul, Muammer Guler, ha dichiarato che la polizia e' intervenuta quando i manifestanti hanno cercato di entrare nella piazza Taksim nonostante le autorita' cittadine avessero negato l'autorizzazione. In seguito gli stessi leader sindacali hanno strappato alla polizia il permesso di far entrare un numero limitato di partecipanti al corteo.

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15?

18! oh ho trovato la risposta a sta cazzo di domanda, 15-18 punto
quindi hai smesso di fumare?
non direi, a parte che sto fumando la pipa, non mi sembra di aver smesso. poi non so, stare li' a pensare di aver smesso, non fa che farti venir la voglia di riprendere. le cose devono accadere, e sono okkei.
cioe'?
cioe' che non ho voglia di passare il tempo a pensare a quanto sono fico perche' ho smesso di fumare, smesso poi... tanto prima o poi riprendo, perche' dovrei affliggermi ora?? (tie' becca la citazione) dicevo perche' dovrei affliggermi ora, se poi ricomincero'???
cmq stai smettendo...
bah in realta' come ti dicevo non sto fumando piu' tabacco rollato, ma in pipa, credo sia meglio, forse fa pure meno male,
non aspiri completamente, e poi non usi la carta. insomma tutti i ciloomari lo dicevano, il problema mica era il troppo thc, no
il problema e' la carta che usi x farti le canne.
che poi boh, cioe' viviamo a milano...
cmq ecco sto percependo la dipendenza, l'ultima sigaretta prima di addormentarmi, la prima sigaretta appena sveglio, boh per ora non subisco piu' sta situa...e sento la mia saliva la mia bocca senza l'incamatrazione, beh diciamo che sono soddisfatto.
ma vorresti smettere di fumare?
impossibile...cioe' boh!

 

 

 

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deriva

piove acqua calda col sole
viale morgantini/selinunte

piove acqua calda col sole
martiri d'italia??- anpi

via micene - bar

viale?? tracia scrostato

edilizia popolare 

piove acqua calda col sole

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mi_l'an0zero

mi_l'an0zero.

Nulla solo mi_l'an0zero. Nessuna storia, zero radici, no relazioni. Zero Solo Zero.
Milano farina 00 ;)

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maldauto

PALERMO - Ieri notte stava guidando la propria macchina, in via Francesco Crispi, di fronte al
porto di Palermo. Poi, a un certo punto, un giovane di 25 anni, M.G., ha notato sul parabrezza
uno strano e sgradito ospite, un piccolo serpente. Quando l'uomo ha tentato di rimuoverlo, il
rettile lo ha morso alla mano destra. Così il protagonista della vicenda è finito in ospedale.

Al giovane non è bastato il fazzoletto utilizzato per catturare il serpente. La protezione non è
servita ad evitargli il morso. Così ha chiesto aiuto ai carabinieri, che l'hanno trasportato
all'ospedale Buccheri-La Ferla, dove è stato medicato e trattenuto in osservazione un paio
d'ore. Giudicato fuori pericolo, l'uomo è stato dimesso senza alcuna prognosi.

Il rettile, invece, lungo circa 20 centimetri e di colore scuro, è stato preso in custodia dai
carabinieri, per poi essere consegnato alla Forestale. Toccherà infatti a questo corpo della
Polizia stabilire la razza del serpente ed eventualmente rimetterlo in libertà in una riserva
protetta.

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ANALISTA

sei bloccato in un ingorgo gigantesco e stai dando fuori di testa?
gli ausiliari del traffico popolano i tuoi incubi?
alla vista di un semaforo rosso ti incazzi come un toro??
ti stai trasformando in un serial killer?
fermo!
prima che Paolo Crepet parli di te a Porta a Porta devi trovare un
rimedio no, non fissare l'appuntamento con quel dottore la' tanto
bravo, risparmia sull'analista!!!
l'analista non serve e nemmeno gli psicofarmaci, ti svelero' un
segreto: non sei fatto per stare chiuso ore e ore dentro una
scotoletta metallica.
evadi dall'auto usa la bici ti sentirai meglio, piu' libero e piu'
bello criticalmass contro il logorio della vita moderna terapia di
gruppo ogni giovedì piazza dei mercanti milano ore 21,30

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stressauto

Aci, troppi "furbetti del volante" prima causa di stress per chi guida 

Un sondaggio rivela che gli automobilisti scorretti e maleducati
preoccupano gli italiani. Unica terapia più pattuglie e controlli

ROMA - Sorpassano a destra, accecano con i fari, suonano il clacson appena scatta il verde, si incollano dietro l'auto tentando sorpassi azzardati e rischiosi. La scorrettezza e l'aggressività, tipica di un gran numero di automobilisti, preoccupa e innervosisce gli italiani al volante più del traffico e delle multe. Ribattezzati "furbetti del volante", sono in testa al sondaggio condotto dall'Automobile Club d'Italia (Aci) sulle dieci cause principali che provocano stress agli automobilisti. E secondo l'Aci, l'unica terapia efficace contro questa forma di stress consiste in una maggiore presenza delle pattuglie delle forze dell'ordine come deterrente contro i comportamenti scorretti e pericolosi alla guida.

La causa più diffusa di stress alla guida è infatti la presenza di conducenti "furbi" o "scorretti". "I furbetti del volante" sono coloro che appunto sorpassano a destra, non rispettano la distanza di sicurezza, procedono a zig-zag nel traffico, lampeggiano continuamente e suonano il clacson. Questa categoria di conducenti rappresenta per il 52 per cento degli automobilisti un fattore di forte disagio oltre che di pericolo.

L'insofferenza crescente verso la maleducazione alla guida degli altri conducenti, più che per un imprevisto come un guasto o un piccolo incidente, è una ulteriore dimostrazione di come la sicurezza e la tranquillità di quanti si mettono al volante in questi giorni vadano perseguite soprattutto sul piano della prevenzione e della formazione di una sana cultura della guida.

Il sondaggio dell'Aci evidenzia, infatti, che il timore di una multa (stressa un conducente su dieci) o di un piccolo incidente (uno su 14) sono cause quasi accessorie dello stress alla guida. La maggior parte degli automobilisti vive, invece, con forte preoccupazione i comportamenti aggressivi e scorretti degli altri.

L'Aci sottolinea, quindi, come "solo la presenza visibile e tangibile di una pattuglia delle Forze dell'Ordine, finalizzata alla prevenzione prima ancora che alla repressione, sia un efficace deterrente per ogni comportamento pericoloso e non conforme al Codice della Strada".

Le altre cause di stress al volante sono il traffico e le code, la carenza dei parcheggi, improvvisi guasti meccanici, rischio di una multa, cantieri e "lavori in corso", rifornimento di carburante, piccolo incidente, pedaggio autostradale, necessità di un carro attrezzi.

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Giovanni Pesce due pistole e una bicicletta

«Sì, è vero, ho sparato io a un colonnello fascista che mandava in Germania gli operai della Caproni. Negli attacchi usavo sempre due pistole. Arrivavo e ripartivo con la bicicletta. L'ho fatto per più di cento azioni. Avevo una paura terribile. La cosa che mi spingeva all'azione, era la certezza e la sicurezza della causa per la quale mi battevo. Dico oggi: una specie di “alta e giusta moralità della guerra di Resistenza”. Ero anche un grande ottimista e lo sono anche oggi che Berlusconi imbarca i fascisti nel governo». Giovanni Pesce, medaglia d'oro ed eroe della Resistenza, aal congresso de l'Anpi di Chianciano, con Maria Cervi e la partigiana Walkiria.

http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=67790 

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milano piano antismog

basterebbe poco
forse
visioni singolari
e serali
per pensarsi un piano antismog
ma forse tutto questo e' per altri posti
altre citta'/civilta'
intanto alcuni anni fa, non tanto lontani
ridendo e scherzando qualcuno si penso' un piano antismog
 
 
forse non c'era l'attenzione giusta,
forse mancavano interlocutori istituzionali
forse era l'unico piano antismog razionale
forse
dovremmo ancora aspettare settimane ecologiche
promozionate dal comune e dalla provincia
per risolvere un problema
quando la soluzione e' gia' data.
 

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le biciclette bianche di parigi

quarant'anni dopo la visionaria proposte cittadina dei provos ad amsterdam, vi ricordate il piano delle 20mila biciclette bianche che avrebbero dovuto invadere amsterdam e permettere una gratuita gioiosa e benefica circolazione, parigi ci ri-prova.

 


 

Certo queste biciclette non sono bianche e neppure completamente gratuite, sono utilizzabili per tutto il giorno alla ragionevole cifra di un euro (abbonamento annuale 29euro). Sono il frutto di una pianificazione intelligente di stampo istituzionale, ma certo sono a quanto ne possiamo sapere il tentativo piu' alto per incrementare il traffico a' velo.

Entro luglio 10.600 bici, entro fine anno 1.451 stazioni disseminate in tutta la città. Delanoe punta a ridurre il 40% del traffico ad idrocarburi

questa la galleria di immagini http://www.repubblica.it/2006/12/gallerie/ambiente/parigi-bici/1.html 

 

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ciclonudismo

 
Giornata di Azione
Globale Ciclonudisti:
Giugno 2007

La Coordinatrice del Collettivo Ciclonudista (CCC) di Aragon (stato Spagnolo), invita a realizzare manifestazioni Ciclonudista nelle città di tutto il mondo, Giugno 2007, come le precedenti realizzate negli ultime 6 anni nella città di Zaragoza.

Giustizia nelle strade, è questo quello che seriamente chiediamo, con ferma convinzione, però anche con allegria, "spassandocela un po' ". Le machine ci impongono la loro legge: velocità, prepotenza, "cattivi fumi", e violenzia. Per questo spostarsi tutti i giorni in bicicletta per la città, converte il nostro movimento in un atto di disobbedienza quotidiano. Se inoltre manifestiamo in bicicletta e nudi convertiamo la disobbedienza in una protesta esemplare.
Denunciamo che le nostre strade sono state sequestrate dalle automobili che collassano le città degenerandole in luoghi ostili e pericolosi. L'automobile uccide e la sua impunità ci scandalizza. Troppi interessi delle multinazionali del petrolio e dell' automobile si mettono in discussione se solamente si parla di questo. Proponiamo un modello di città dove le persone possano recuperare il loro spazio, dove si riducano gli spostamenti e si faccia attenzione al pedone (che siamo tutti) e per i mezzi di trasporto meno inquinanti e più efficaci.
Perché in bicicletta?

La bicicletta è un mezzo di trasporto economico, salutare, ecologico e divertente. E' un simbolo di libertà, è uno strumento pratico di trasformazione sociale. Non paga tasse, non consuma carburante e non incentiva lo sviluppo distruttivo ne la guerra globale.
Perché nude/i?

Perché ci sentiamo nude/i di fronte al traffico per la mancanza di rispetto degli autisti e la negligenza dei governanti. Nude/i rendiamo visibile la fragilità della nostra "carrozzeria" . Inoltre scopriamo il nostro corpo con naturalezza rompendo il pudore, smontando i tabù, rispetto al nostro corpo, imposti dalla moda e l'avarizia dell'industria tssile internazionale. In definitiva confrontiamo il traffico con il nostro corpo nudo e con la bicicletta come migliore forma di difsa della nostra dignità e del nostro modo di vivere la lotta sociale.

Coordinadora de Colectivo Ciclonudistas de Aragon (CCC)
http://www.ciclonudista.net 

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piazza graziano predielis in piazza della scala

e vabeh, ieri ero/eravamo davanti a palazzo marino per protestare contro l'ennessima misura vessatoria anti ciclisti
ho sembre rifuggito come la peste tali assembramenti.
un po' perche' solitamente organizzato da associazioni probici che non prendono le mie simpatie
un po' perche' spesso si riducono a un manifestarsi stanco e poco passionale.
Ieri? beh alla fine piu' o meno la solita solfa, se non che c'erano un po' di massari allo sbando ma molto colorati.
In pochi e senza una particolare spesa energetica siamo riusciti comunque a bucare l'immaginario, anzi piu' che bucarlo lo abbiamo rigonfiato a modo nostro. In effetti proprio di gonfiar si tratta visto che gli splendidi salvagenti gialli hanno colorato la piazza. Il messaggio chiaro diceva...difendiamoci dallo smog e dalla moratti, un salvagente per tutti i giorni, per difendersi nel mare caotico delle strade urbane.

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milano chiama rostock

da milano una missiva alle autorita' tedesche...tenete d'occhio i ciclisti
sono pericolosissimi...
la polizia tedesca risponde con scientifica prontezza
http://de.indymedia.org/2007/05/179446.shtml

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taxi neri e biciclette bianche

ogni governo ha l'obbligo di governare, se no che governo e'??? :)
ogni governo ha bisogno di crearsi una base di consenso, per governare
questo governo ha scelto i taxi neri, a cui non possiamo che lanciare in faccia le nostre splendide e libere biciclette bianche

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