Giovanni Pesce due pistole e una bicicletta
«Sì, è vero, ho sparato io a un colonnello fascista che mandava in Germania gli operai della Caproni. Negli attacchi usavo sempre due pistole. Arrivavo e ripartivo con la bicicletta. L'ho fatto per più di cento azioni. Avevo una paura terribile. La cosa che mi spingeva all'azione, era la certezza e la sicurezza della causa per la quale mi battevo. Dico oggi: una specie di “alta e giusta moralità della guerra di Resistenza”. Ero anche un grande ottimista e lo sono anche oggi che Berlusconi imbarca i fascisti nel governo». Giovanni Pesce, medaglia d'oro ed eroe della Resistenza, aal congresso de l'Anpi di Chianciano, con Maria Cervi e la partigiana Walkiria.
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=67790















